Questa la Versione definitiva dell'Italicum emendata dalla Corte
Costituzionale con indicazione Collegi Campania
Schema di scheda
elettorale per il primo turno: per ogni lista la scheda riporta il contrassegno
della lista, il nome del capolista bloccato e due linee orizzontali per
esprimere i due voti di preferenza.
.
La versione finale approvata dal Parlamento e poi
modificata dalla Corte costituzionale nel 2017 prevede:
·
premio di maggioranza di 340 seggi (55% dei seggi, esclusi gli eletti nella circoscrizione
Estero) alla lista (non più alla coalizione) in grado di raggiungere il 40% dei
voti (non più il 37%) al primo turno;
·
soglia di sbarramento unica al 3% su base nazionale per tutti i partiti, non essendo più previste
le coalizioni;
·
suddivisione del territorio nazionale in 100 collegi plurinominali
(designati successivamente con un decreto legislativo);
·
designazione di un capolista "bloccato" in
ogni collegio da parte di ciascun partito, con possibilità per i capilista di
candidarsi in massimo 10 collegi;
·
Parte emendata con sentenza della Corte costituzionale
depositata il 25 gennaio 2017. I capilista plurieletti vedranno il proprio
collegio di elezione estratto a sorteggio
·
possibilità per gli elettori di esprimere sulla scheda elettorale due preferenze "di genere" (obbligatoriamente l'una di sesso diverso dall'altra,
pena la nullità della seconda preferenza) da scegliere tra le liste di
candidati presentate;
·
per favorire l'alternanza di genere, l'obbligo di designare capilista dello
stesso sesso per non più del 60% dei collegi nella stessa circoscrizione
(regione) e di compilare le liste seguendo l'alternanza uomo-donna.
Come funziona l’assegnazione dei seggi. L’assegnazione dei seggi della Camera, avviene su base nazionale con il metodo dei quozienti interi e dei resti più alti: le percentuali ottenute dai partiti ottenuti a livello nazionale vengono proiettate sui 100 collegi, in ognuno dei quali possono essere eletti un minimo di tre e un massimo di 9 deputati (in media 6-7).
Come funziona l’assegnazione dei seggi. L’assegnazione dei seggi della Camera, avviene su base nazionale con il metodo dei quozienti interi e dei resti più alti: le percentuali ottenute dai partiti ottenuti a livello nazionale vengono proiettate sui 100 collegi, in ognuno dei quali possono essere eletti un minimo di tre e un massimo di 9 deputati (in media 6-7).
Quindi ci saranno le candidature multiple: i capilista – ma solo loro – potranno cioè essere inseriti nelle liste in più di un collegio, come già accadeva nel Porcellum, fino a un massimo di 10 collegi. ci saranno quindi cento capilista, scelti direttamente dai partiti. Prima sono eletti i capilista, poi – se avanzano posti – i candidati eletti con le preferenze. Dal secondo eletto in poi intervengono dunque le preferenze e ogni elettore o elettrice ne potrà esprimere due: obbligatoriamente un uomo e una donna pena la nullità della seconda preferenza. Tra i capilista, non più del 60 per cento sarà dello stesso sesso.
I collegi elettorali
per la Camera dei deputati, tutti plurinominali fatta eccezione per la Valle
d'Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano.
Come precisato sopra, alla lista che raggiunge almeno il
40% dei voti al primo turno vengono automaticamente assegnati i 340 seggi
derivanti dal premio di maggioranza, mentre i 277 seggi restanti (si escludono
infatti quello della Valle d'Aosta e i 12 della circoscrizione Estero) vengono
ripartiti fra le altre liste che superano lo sbarramento; questi ultimi seggi
vengono ripartiti con metodo proporzionale, precisamente secondo il Metodo Hare-Niemeyer dei quozienti interi e dei più alti resti: i seggi vengono assegnati
proiettando le percentuali ottenute dai partiti a livello nazionale sui 100
collegi (i seggi assegnati da ognuno di essi variano da un minimo di 3 a un
massimo di 9).
Il territorio dei 100 collegi è stato determinato, come previsto dalla legge, con il decreto legislativo 7 agosto 2015, n. 122, cercando di garantire la coerenza del bacino territoriale e l'omogeneità economico-sociale e storico-culturale di ciascun collegio, sulla base delle indicazioni di un'apposita Commissione, nominata dai Presidenti delle Camere e formata dal presidente dell'Istituto nazionale di statistica e da dieci docenti universitari ed esperti. La Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano sono state divise in nove collegi uninominali (rispettivamente, uno, quattro e quattro collegi), mentre il resto d'Italia è stato diviso in 91 collegi plurinominali.
I voti espressi nei collegi uninominali sono in ogni caso computati nella determinazione della cifra elettorale nazionale di ciascuna lista ai fini della determinazione del numero di voti considerato come soglia di accesso alla ripartizione dei seggi e della determinazione della lista che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale (in funzione del premio di maggioranza).
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Collegi Elettorali della Campania
Ͳ01 Territorio
dei collegi uninominali di Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca,
Capua della provincia di Caserta 15 1502 Campania
Ͳ02 Territorio
della provincia di Benevento; territorio della provincia di Avellino ad
esclusione del territorio dei comuni di Avella, Domicella, Lauro, Marzano di
Nola, Moschiano, Pago del Vallo di Lauro, Quindici, Sperone, Taurano del
collegio uninominale di Atripalda 15 1503 Campania
Ͳ03
Territorio dei collegi uninominali di Maddaloni, Aversa e Casal di Principe
della provincia di Caserta; Territorio dei comuni di Caivano, Crispano e
Frattaminore del collegio uninominale di Acerra della provincia di Napoli 15
1504 Campania
Ͳ04 Territorio dei collegi
uninominali di della provincia di Napoli 15
- Giugliano
in Campania,
- Marano di
Napoli,
- Arzano,
- Casoria ,
- Afragola e
Cardito
Ͳ05 Territorio
dei collegi uninominali di Pomigliano d’Arco, Nola, San Giuseppe Vesuviano
della provincia di Napoli; territorio dei comuni di Acerra e Brusciano del
collegio uninominale di Acerra della provincia di Napoli; territorio del comune
di Casalnuovo di Napoli del collegio uninominale di Afragola della provincia di
Napoli; territorio del comune di Poggiomarino del collegio uninominale di Torre
Annunziata della provincia di Napoli; territorio del comune di Pollena Trocchia
del collegio uninominale San Giorgio a Cremano della provincia di Napoli;
territorio dei comuni Avella, Domicella, Lauro, Marzano di Nola, Moschiano,
Pago del Vallo di Lauro, Quindici, Sperone, Taurano del collegio uninominale di
Atripalda della provincia di Avellino
Ͳ06 Territorio dei collegi
uninominali della provincia Napoli 15 1507
- Napoli Pianura, ( quartieri Soccavo Pianura Chiaiano )
- Napoli Arenella, ( quartieri Avvocata Arenella )
- Napoli San
Lorenzo, ( quartieri Stella Vicaria san Lorenzo Poggioreale )
- Napoli San
Carlo Arena, ( quartieri San carlo Arena , Miano, san Pietro Patierno )
- Napoli Secondigliano, ( quartieri Piscinola, Secondigliano,Scampia )
- Napoli Ponticelli ( quartieri Ponticelli Barra,san Giovanni )
Ͳ07 Territorio dei collegi
uninominali della provincia Napoli 15 1508
- Napoli Ischia,
- Napoli Vomero, ( quartieri Vomero Chiaia Posillipo )
- Napoli Fuorigrotta, ( quartieri Fuorigrotta Bagnoli )
- Pozzuoli
Ͳ08 Territorio dei collegi
uninominali della provincia Napoli 15
- Gragnano,
- Castellamare
di Stabia,
- Torre del
Greco e Portici della provincia di Napoli;
- Torre Annunziata della provincia ad esclusione
del territorio del comune di Poggiomarino
- San Giorgio
a Cremano ad esclusione del territorio del comune di Pollena Trocchia
Ͳ09 Territorio dei collegi uninominali di Salerno centro, SalernoͲMercato San Severino, Cava de’ Tirreni, Scafati, Nocera Inferiore della provincia di Salerno 15 T10 Territorio dei collegi uninominali di Battipaglia, Eboli, Sala Consilina, Vallo della Lucania della provincia di Salerno 16
Ͳ09 Territorio dei collegi uninominali di Salerno centro, SalernoͲMercato San Severino, Cava de’ Tirreni, Scafati, Nocera Inferiore della provincia di Salerno 15 T10 Territorio dei collegi uninominali di Battipaglia, Eboli, Sala Consilina, Vallo della Lucania della provincia di Salerno 16
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