venerdì 20 gennaio 2017

Trump " Tribus Plebis "

Nell'antica Roma Repubblicana il tribuno aveva il diritto di presiedere i Concilia Plebis , il diritto di convocare il Senato , erano eletti dal Comitia Populi Tribuna .
I plebei erano quella parte " ampiamente maggioritaria " della popolazione che non godeva di tutti i diritti riservati ai Patrizi che derivavano dai 100 originali senatori . (WP )

Oggi nell'attuale contrapposizione e nella lotta tra patrizi e plebei in cui è precipitato il novello Impero ha vinto Donald Trump, il tribuno della plebe che ha sfidato Hillary , piena rappresentate del Potere costituito da Potentati Finanziari , Politici , Lobbisti , in pratica gli attuali Patrizi , il moderno  establishment  " L'insieme dei detentori del potere economico e politico, e dei loro sostenitori, che in un paese vigilano sul mantenimento dell'ordine costituito e occupano un posto di rilievo nella vita sociale e culturale. "


 Hillary Clinton ha perso perché la " Plebe Americana " aveva compreso che si era consegnata anima e cuore alla causa dei nuovi patrizi, in questa nuova guerra civile alla quale hanno partecipato anche le colonie imperiali,Emiri arabi e Corporation ed  i cui governatori e araldi (leggi politici e giornalisti) erano tutti per lei ed il giorno del risultato hanno schiumato rabbia.
 Hillary  e tutti i suoi hanno perso perché vittime dal loro stesso Potere. Perché esso vive e prospera nel virtuale , nell'apparente " ordine virtuale "  dato dagli uffici , dalle conferenze , dalle TV , dalle statistiche che scorrono sul computer . Questo è  il potere della grande Finanza, che pure domina incontrastato, e della illusoria globalizzazione che ne è pendant attuale e attuativo. Un potere che produce illusioni e narrazioni virtuali talmente  autoreferenziali  come i " sondaggi  farlocchi " diffusi a livello globale . Questo potere che domina  ha dimostrato di essere totalmente  incapace di vedere il reale, ovvero le esigenze di quella massa di  " plebei , moderni  cittadini "  ai quali oggi sono negati tutti i diritti riguardo la res publica , e la decisione del proprio destino , i quali moderni Plebei , " Operai , Impiegati , Piccoli Professionisti , Disoccupati "  appena ne hanno avuto l'occasione hanno votato in massa per il proprio tribuno.
Gli Usa , sono stati tormentati per anni dalla Globalizzazione ,  milioni di persone hanno perso il loro lavoro per la chiusura di attività produttive trasferitesi all'estero , sopratutto in Cina , con l'effetto di arricchire le grandi Corporation , e dove è nato un vero e proprio Colonialismo Economico a Basso Costo , in continuo  le reiterate crisi finanziarie di Wall Street dal 2008 con perdite diffuse economiche alla popolazione , e poi " un'approccio ideologico " al fenomeno dell'immigrazione in cui una corta coperta delle risorse statali , lascia scoperti sempre i soliti plebei .
Ora arriva  Un tribuno che non  ispira certamente simpatia, ma che ha suscitato speranze: e non solo tra i plebei americani, ma anche nel mondo , anche nella politica estera , in cui il solito " approccio ideologico " , ha portato a infiniti conflitti subdoli nel mondo arabo , con un'esplosione internazionale del fenomeno terroristico che ha colpito a 360° tutti , ed anche il già montato contrasto con la Russia di Putin , con cui poter instaurare ora una trattativa concreta atta a contrastare unitariamente il " terrore " e  trovare una soluzione ai conflitti globali. Una visuale totalmente diversa da quello della sua avversaria che invece prometteva nel nome del " politically correct "  fuoco e fiamme,  contro colui " Putin " che  il moderno  establishment  vede come nemico esistenziale.

Certo, una cosa sono le promesse della campagna elettorale, quali il riportare le fabbriche in Usa , ridurre tasse , limitare i mandati elettorali dei politici , realizzare infrastrutture moderne e produrre lavoro , regolarizzare l'immigrazione clandestina , etc , e altra è attuare l'ambizioso programma come Presidente. Ma una dose di speranza in chi lo ha votato resta.
Vi è stato  un precedente di tutt’altro segno: quel Ronald Reagan andato alla Casa Bianca con la fama di duro, ma di politico incompetente il quale invece ebbe invece con l’allora Unione Sovietica un approccio duro e  virtuoso come la minaccia dello scudo stellare  , che portò poi a denuclealizzare il pianeta , ed al crollo del comunismo .

Ma i Patrizi non staranno a guardare , e tali Patrizi si annidano anche nello stesso partito Repubblicano di Trump , tanti non lo hanno votato , la dinastia Bush ( che ci ha regalato 15 anni di guerra inutile ) ha dichiarato di aver votato scheda bianca  ( ! )  , tutta la stampa , i politically correct , e tanti " utili idioti "  non staranno a guardare .... e negli USA esistono altre incognite, come quella di un possibile assassinio del nuovo Presidente, ( vedi Kennedy altro Tribuno della Plebe ) 
  
Oggi il mondo è ovunque lacerato e succube dei " novelli Patrizi " ,occorre  una ricomposizione generale, che passa attraverso un compromesso più largo possibile al di fuori di imposizioni ideologiche . Da ricercare sia verso l’esterno (Russia e Cina in particolare) che all'interno del mondo Europeo occidentale .

In Italia  , dove il premier Renzi si è distinti in prima persona per la campagna pro-Hillary , dopo i risultati si sono addirittura levate voci da parte di esponenti del partito al governo contro  il " suffragio universale " , disprezzando il voto manifestato , ed  in particolare poi assistiamo ad un cammino in cui si vogliono sostituire elezioni democratiche ove si esprimono gli elettori , ad elezioni di seconda fascia da parte di " nominati " .
Ora , dopo il 20 gennaio lo vedremo all'opera , e sicuramente l'avvio sarà in sintonia con il personaggio , già nel periodo di transizione alcune industrie americane , hanno rinunciato alla delocalizzazione , la Cina si preoccupa per la sua economia , cresciuta a spese di tutto il mondo intero , ed anche il terrorismo islamico cresciuta grazie a  folli scelte di politica estera , si preoccupa  tutto l' establishment progressista mondiale che preferisce i diritti civili ai diritti sociali  ...
Il 2017 porterà anche qui in Italia il manifestarsi del " novello Tribuno della Plebe " ??
( notizie tratte ed elaborate da WP e PN )

mercoledì 11 gennaio 2017

FOIA, Freedom Of Information Act. DECRETO LEGISLATIVO 25 maggio 2016, n. 97

Libero accesso agli atti amministrativi , dal 23 dicembre 2016 entra in vigore il D.L. n.97 del 25 maggio 2016 , che pone in vigore in Italia i principi del FOIA , Freedom Of Information Act.

Da oggi, per gli italiani, scatta il libero accesso agli atti della pubblica amministrazione anche se riguardano diritti di altri privati, come ad esempio la richiesta di licenza edilizia di un vicino, la partecipazione a un bando di gara di un candidato a un posto pubblico, il curriculum di un collega di lavoro che ha ottenuto un avanzamento in carriera, ecc.. Viene capovolta l’impostazione che, sino ad ora, ha disciplinato i rapporti tra cittadini e P.A.: la tutela della privacy diventa l’eccezione, garantita solo per particolari esigenze di produzione, di segreto di Stato e di economia nazionale; invece, la regola generale diventa il libero accesso a tutte le informazioni, anche per semplice curiosità e non necessariamente se c’è un interesse specifico da dimostrare. Una vera e propria svolta nella trasparenza, determinata dall’approvazione, nella scorsa primavera, del decreto legislativo [1] sul cosiddetto FOIA, ossia Freedom Of Information Act (legge sulla libertà di informazione).
Cambia quindi il diritto di accesso agli atti amministrativi della Pubblica Amministrazione , e di conseguenza cessa la Privacy nei rapporti tra Cittadino e P.A.
Ogni cittadino avrà libero accesso ai documenti pubblici. Non parliamo di quelli già disponibili nella sezione “Trasparenza” dei siti Internet delle Pubbliche amministrazioni. No. Parliamo di informazioni che ci riguardano in prima persona, e che sono state finora chiuse in un cassetto. «A che punto è la mia richiesta di visita specialistica in ospedale? Quanto ha speso quel politico in cene e viaggi? A che punto sono i lavori di ristrutturazione del parco pubblico e come mai sono bloccati da diversi mesi? A chi è stato dato il finanziamento pubblico e perché proprio a questa ditta e non alla mia? Quanto è sicura la mia scuola? Quanto è inquinata l’aria del mio quartiere?      Come        sono state stilate le graduatorie del concorso pubblico?». A tutte queste domande ogni italiano avrà diritto ad avere una risposta, da un lato con la pubblicazione – sui siti degli enti pubblici – di informazioni sino ad oggi ritenute riservate (ad esempio, stipendi e benefits di chi esercita funzioni pubbliche), dall’ altro con l’obbligo di fornire risposte scritte e motivate a richiesta degli interessati che abbiano presentato una domanda di accesso agli atti amministrativi.
 L'accesso agli atti sarà gratuito , a differenza del passato .
A differenza del passato viene cancellato il silenzio rifiuto da parte della P.A. 
Quindi dal 23 dicembre , se la P.A. non risponde nei tempi di legge, ossia 30 giorni, il cittadino avrà diritto di visionare gli atti. Il rifiuto andrà invece posto per iscritto e, soprattutto, motivato, altrimenti il suo silenzio si considererà come assenso e, quindi, scatterà in automatico il diritto di accesso
Contro l’eventuale rifiuto all’ accesso si potrà fare ricorso al Responsabile anti-corruzione o, negli enti locali, al difensore civico, evitando così la via più costosa del ricorso al Tar così come era previsto dalla attuale legge.
Eventuali controinteressati all’accesso alle informazioni che li riguardano potranno opporsi entro 10 giorni dalla comunicazione loro inviata dalla P.A. circa la presentazione di una richiesta di accesso agli atti.
 A differenza del passato ,non bisognerà giustificare più un particolare interesse da parte del Cittadino a Associazioni all'accesso alle informazioni .
La svolta oggi è che non bisognerà più dimostrare un proprio particolare interesse alla pratica per chiedere l’ostensione degli atti amministrativi ,  spieghiamo meglio. 
Se in passato, per sapere sulla base di quali criteri era stata determinata la vittoria di un candidato a un concorso piuttosto che di un altro bisognava essere inseriti nella graduatoria, oggi tale condizione non esiste più e tutti possono sapere perché le ragioni dell’aggiudicazione. Insomma, la privacy   si inchina anche alla semplice curiosità, visto che comunque la pubblica amministrazione deve sempre agire per trasparenza e rispettando le norme di legge. E quando si parla di legge, non devono esistere   segreti.
 Una vera rivoluzione nei rapporti tra Cittadini , Associazioni e Enti Locali , quali i Comuni in primis 
Giova ricordare che oggi in Italia i responsabili dei procedimenti amministrativi sono i Dirigenti , non i politici , per cui e' da immaginare una levata di scudi da parte dei Dirigenti dei vari Enti ,   si troveranno ora davanti ad una richiesta di trasparenza a cui non si sa come potranno opporsi , e trasparenza non significa impedire opere pubbliche o altro , ma significa che tali opere vadano verificate     non solo dai politici , ma anche dalla cittadinanza diffusa e dalle associazioni . 
D.L. n.97 25 maggio 2016  testo della legge sul FOIA, Freedom Of Information Act.
Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicita' e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

 

Ad oggi, quindi, secondo la legge italiana si può fare richiesta di:

  1. accesso documentale: è il meno recente dei tre, il classico e tradizionale accesso agli atti amministrativi [3]. La richiesta può provenire solo da un soggetto che «abbia un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso». In pratica, può fare istanza solo chi partecipa ad un procedimento amministrativo (concorso pubblico, rilascio concessione edilizia, ecc.) e vuole esercitare i diritti di partecipazione o di opposizione al procedimento stesso, che la legge gli riconosce. L’istanza inoltre va motivata. Si tratta quindi di una forma d’accesso totalmente opposta al nuovo accesso generalizzato, perché ci vogliono determinati requisiti per esercitarlo. Per saperne di più e trovare un fac simile della richiesta di accesso documentale, consultare Istanza di accesso agli atti amministrativi: termini e modalità;
  2. accesso civico: dobbiamo sapere che la Pubblica amministrazione ha l’obbligo di pubblicare determinati documenti sul proprio sito internet, nella sezione «amministrazione trasparente» [4]. Se non lo fa, ogni cittadino può chiedere la pubblicazione delle informazioni che l’ente pubblico era tenuto a divulgare. Questo tipo di accesso, quindi, è una reazione del cittadino ad una mancanza della Pa, che non ha pubblicato quanto doveva sul proprio sito;
  3. accesso generalizzato: è quello di cui si è trattato sopra , introdotto con il Foia e in vigore dal 23 dicembre scorso. Per questo tipo di accesso non c’è bisogno di un interesse particolare come avviene per l’accesso documentale. La richiesta può avere i motivi più disparati, anche la semplice curiosità di conoscere gli atti pubblici. L’istanza infatti, oltre ad essere totalmente gratuita, non va motivata.
Il nuovo accesso generalizzato, infatti, è espressione di uno specifico principio: quello della massima trasparenza dell’attività amministrativa. Tutti devono essere in grado di partecipare attivamente alla funzione pubblica, conoscere l’operato della Pa al fine di migliorarlo e di prevenire la corruzione o altri comportamenti truffaldini.

L’istanza di accesso può essere presentata a mano, a mezzo posta o tramite fax:
  • all’ufficio che materialmente detiene i dati, le informazioni o i documenti;
  • all’Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) della singola amministrazione;
  • all’altro eventuale ufficio indicato dall’amministrazione sul proprio sito internet.
La richiesta può essere effettuata anche in via telematica (tramite email), secondo le modalità prevista dal codice dell’Amministrazione digitale 
Di seguito il modello di richiesta :

Istanza per l’accesso agli atti amministrativi ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. 97/2016 (F.O.I.A.)
All’ufficio__________
del Comune di__________
(o della Regione__________; o di qualsiasi altra amministrazione pubblica)
Il/la sottoscritto/a__________ nato/a a __________ il__________ residente in__________ Prov_____ CAP_____ alla via__________ n._____ codice fiscale__________ tel__________ fax__________ indirizzo email (o PEC) al quale inviare eventuali comunicazioni__________
in qualità di __________ (se si agisce per conto di una società)
CHIEDE
ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 2 e ss. del D.Lgs. n. 33/2013, come modificato dal D.Lgs. n. 97/2016, di:
 prendere visione dei seguenti documenti_______ (indicare i documenti o le informazione a cui si vuole accedere o gli estremi che ne consentano l’individuazione da parte dell’ufficio);
 ottenere copia semplice in formato cartaceo/su cd/tramite posta elettronica dei seguenti documenti________;
 ottenere copia autentica dei seguenti documenti_________ (per le copie autentiche occorre verificare se si deve pagare il bollo);

Si allega copia documento di riconoscimento.

Distinti saluti
Luogo e data __________
Firma del richiedente __________
Elaborato dal Web e Da Lptutti



    Le modifiche alla legge :