TAV di Afragola e Città di Napoli
Pare a breve finalmente la Stazione TAV di Afragola sarà
terminata , ma pochi sanno l’effettiva utilità che avrà sui cittadini di Napoli
Città , fin’ora terminal dei Treni ad Alta Velocità diretti in tutta Italia ,
che sempre più sono diventati concorrenziali con il vettore aereo e più usati . Beh la nuova stazione molto
semplicemente accoglierà tutti i treni ad alta velocità che, non
concludendo la propria corsa nel capoluogo campano, saranno diretti verso altre
città e dunque non fermeranno nella stazione di Napoli Centrale.
Quindi un Freccia Rossa da Torino a
Salerno , non arriverà più a Piazza Garibaldi
ma fermerà ad Afragola per far scendere i passeggeri diretti a Napoli e
viceversa . La stazione accoglierà inoltre i treni del sistema regionale e
quelli della Circumvesuviana.
Quindi l’utilità per il cittadino partenopeo o il turista diretto a
napoli sarà molto relativa , dovendosi quest’ ultimo prendere altro treno per
arrivare alla Stazione Centrale in centro città .
Nel prossimo futuro con la costruzione della tratta Alta Velocità fino a Bari , ancora più Treni Alta Velocità salteranno di conseguenza il nodo di Napoli .
Nel prossimo futuro con la costruzione della tratta Alta Velocità fino a Bari , ancora più Treni Alta Velocità salteranno di conseguenza il nodo di Napoli .
Mah ….. diranno in tanti , anche in
considerazione dei miliardi e poi milioni di Euro spesi , il tanto spazio
occupato , NON si poteva trovare una
soluzione diversa , magari con tanti denari spesi mettere ordine ed intervenire in
quell’ingresso disordinato di binari che porta alla Stazione di Napoli Città ?? Magari con i miliardi e milioni spesi si poteva realizzare un'altra linea ferrata , espropriare un po' di spazi prospicienti l'attuale ingresso tra Casoria e Napoli , insomma modernizzare tutto .
Certo che NO . la decisione fu politica , e fu di farla ad Afragola , perorata e presa da Bassolino guarda caso sempre di Afragola e che ha retto i destini della Campania per 15 lunghi anni , con tutti gli altri politici supini .
Certo che NO . la decisione fu politica , e fu di farla ad Afragola , perorata e presa da Bassolino guarda caso sempre di Afragola e che ha retto i destini della Campania per 15 lunghi anni , con tutti gli altri politici supini .
Qui la storia dell’opera “”” L’architettura
organica di Zaha Hadid, ha realizzato stazione ad alta
velocità di Napoli Afragola o la Stazione Marittima di Salerno. Dopo 12 anni di ritardi,
mancanza di fondi e problemi giudiziari, il cantiere della Tav di Afragola
è finalmente ripartito nell’estate 2015 (ma consideriamo che fino a quel
momento nulla era stato realizzato se non il sistema di fondazione e parte dei
pilastri). Il progetto di Zaha Hadid, concepito con una struttura a
ponte che attraversa e collega i binari dell’alta velocità, risale
infatti al 2003, anno in cui si aggiudicò la vittoria del concorso bandito dal
Gruppo Ferrovie dello Stato, spiccando tra altri grandi nomi come Peter
Eisenman, Rem Koolhass e Dominique Perrault.
Ingresso ovest al corpo centrale della stazione, che
si snoda sopra ai binari dell’alta velocità
Il grande snodo ferroviario, che servirà
principalmente come interscambio della linea Roma-Napoli-Salerno, è pensato
dall’Hadid come un sistema architettonico che si impone nel territorio con un
segno forte. Il corpo centrale della futura stazione consiste in un volume
morbido in calcestruzzo, metallo e vetro lungo circa 350 metri
che assolve la funzione di galleria pedonale necessaria per
accedere ai binari. Integrata con un’area commerciale al piano superiore,
questa struttura sarà anche il fulcro del nuovo parco naturalistico e tecnologico
che si estenderà proprio attorno all’edificio.
Gli accessi alla stazione, situati in corrispondenza delle due
estremità del ponte (ingresso est e ingresso ovest), agiscono da imbuti che
convogliano il flusso dei viaggiatori verso l’atrio centrale a
tutta altezza (su cui si attesta la sala passeggeri con la biglietteria e la
sala d’aspetto) per poi distribuirlo, attraverso scale e rampe mobili,
verso i binari al piano inferiore o verso il centro commerciale al piano
superiore. L’articolazione sinuosa della struttura, che vuole
simulare l’immagine di un treno in corsa, è infatti riproposta anche
all’interno poiché Zaha Hadid ama pensare lo spazio come una componente fluida
dalla sensibilità plastica con cui i passeggeri devono interagire. L’involucro
esterno dell’edificio è in materiale metallico e le aperture
vetrate sono a filo con il rivestimento per creare un unico sistema senza
soluzione di continuità. Sulla galleria è inoltre previsto un lucernario
di oltre 5.000 mq e la sala passeggeri è aperta verso il paesaggio
attraverso ampie vetrate, progettate secondo criteri bioclimatici per il
controllo della luce solare diretta.
Dopo una serie di vicissitudini non molto piacevoli, il cantiere è oggi in
mano all’impresa edile del Gruppo Astaldi, che si è impegnata a
concludere i lavori (per un valore contrattuale di 61 milioni di euro)
entro il 2016 o per lo meno a rendere agibile la stazione entro il 2016 e far
transitare i treni a partire dal 2017. Questi sono gli ultimi accordi e si
spera anche i definitivi, considerando che le Ferrovie dello Stato hanno
indetto due gare d’appalto prima di questa.
La hall centrale a tutta altezza
La prima impresa ad aggiudicarsi i lavori di costruzione nel 2006 fu la
veneziana Sacaim, con un’offerta di 59 milioni di euro (circa 10 milioni in
meno rispetto ai costi previsti). Non accettando poi gli adeguamenti richiesti
al progetto esecutivo causa aumento di costi, l’impresa arrivò alla rescissione
del contratto e così subentrò tra il 2009 e il 2010 la Dec spa di Bari che
approvò il progetto esecutivo (nel frattempo il costo a base d’appalto passò da
70 milioni di euro a 86 milioni di euro). Nel 2012 i lavori furono però sospesi
per mancanza di fondi e solo nell’estate 2015 sono ripartiti, dopo aver indetto
una terza gara d’appalto, assegnata al Gruppo Astaldi secondo il criterio
dell’offerta mig “”” Fonte : http://www.ingegneri.info/
“La stazione ferroviaria di Zaha Hadid Architects Napoli-Afragola dell’alta velocità è destinato a ridefinire i viaggi in treno, almeno stilisticamente, con la sua facciata bianca scultorea che assomiglia a un serpente“, queste le parole riportate da Kate Springer su un articolo pubblicato sulla CNN.
L'Ombra della Camorra su terreni ed opere .Il business milionario per il Clan Moccia - Da il Fatto Quotidiano
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/20/alta-velocita-napoli-afragola-un-bluff-al-servizio-del-clan-moccia/3401309/
L'Ombra della Camorra su terreni ed opere .Il business milionario per il Clan Moccia - Da il Fatto Quotidiano
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/20/alta-velocita-napoli-afragola-un-bluff-al-servizio-del-clan-moccia/3401309/
La stazione di Afragola è diventata un problema. E’ tutto troppo eccessivo: si sviluppa su di un’area di 20mila metri quadri, rispetto alle reali esigenze. L’opera occorre comunque farla. Il denaro irrora consorzi, associazioni di imprese (Ati) e società. Mille rivoli dispersi in appalti, sub appalti e forniture obbligate. Opacità, rapporti pericolosi, manovre oblique. La tavola è bandita. La ‘Porta del Sud’, è il grande affare. Già sono in fila per tagliare il nastro. Pochi mesi. Giugno 2017 (mese di presunta apertura, ndr) non è lontano e poi ci sono le probabili elezioni nazionali. Dietro il paravento dell’inaugurazione della stazione di Afragola, firmata dall’archistar Zaha Hadid, si giocano molte partite. I dubbi li ha espressi, recentemente, il procuratore generale della Corte dei conti di Napoli, Michele Oricchio nella sua relazione: “La chiamano ‘Porta del Sud’, mi chiedo se sarà dimensionata al reale numero di viaggiatori che prenderanno ad Afragola un treno per la Calabria o per Bari. La popolazione che usa la Tav vuole arrivare nei grandi centri. E’ un investimento decisamente eccessivo”. Una critica di buonsenso. Parliamo di centinaia di milioni di euro. Di false partenze. Di aziende e consorzi falliti. Di abili manovre per imporre depositi ai mezzi delle ditte, forniture di calcestruzzo, automezzi a noleggio con il nolo caldo, personale.Su tutto l’ombra lunga della camorra. Ad Afragola coincide con un cognome da sussurrare con rispetto e parsimonia: Moccia. Nel paesone alle porte di Napoli, ci sono loro. Non è camorra, è mafia. Inabissati e oltre tutto. Una presenza discreta, silenziosa, misericordiosa. Una famiglia-clan che si è evoluta diventando sistema economico, ma conservando le radici criminali ben piantate nel terreno. Ecco i terreni. Il vero business dei Moccia. Acquisire terre agricole, imporre nei fatti un cambio di destinazione d’uso, costruirci sopra capannoni e depositi per gli automezzi da utilizzare per la Tav, gonfiare nel frattempo artificiosamente i prezzi per i futuri espropri in vista delle opere di ‘contorno’ con la benedizione della politica.Non è casuale se i terreni di via Cimitero Vecchio ossia contrada Lellero, sono stati unificati, dal 2007, in un unico lotto dove è stato creato un autoparco che comprende 18 strutture costruite abusivamente. Aggiustate le carte parte della proprietà viene trasferita a una persona di fiducia dei Moccia, Maria Maranta, un’imprenditrice-prestanome. Il suo nome e quello dei suoi figli entra nell’inchiesta sul riciclaggio nella Capitale condotta dai magistrati della Procura di Roma (procedimento n.57568/12 Rgnr) nella quale finiscono nel mirino i Moccia che, al fine di eludere le disposizione di legge occultano la propria partecipazione in disparate attività e interessi economici: immobili, attività commerciali, grande distribuzione e alberghi intestando fittiziamente quote a familiari o terzi, cedendo proprietà e rami d’aziende a teste di legno. La donna molta attiva con proprie società immobiliare, prevalentemente a Napoli, finisce in manette nel gennaio 2016. Qualche anno prima, il 20 febbraio 2009, sarà proprio Maria Maranta a versate quattro rate da 12, 500 euro e acquistare per 50mila euro parte dei terreni in località Lellero ad Afragola. Contrada a poco meno di quattro chilometri dai cantieri Tav. Non sorprende se su quei terreni opera la Depar, una società dove compaiono tra i soci le mogli di due esponenti dei Moccia. La società gestisce un deposito-autoparco nei fatti abusivo (nella foto) dove le ditte impegnate nella Tav pagano e sono obbligate a far sostare i loro automezzi. Accade l’imprevisto. C’è un nuovo capo della polizia municipale ad Afragola. Si chiama Luigi Maiello, lascerà l’incarico. Nel corso di un controllo si accorge che qualcosa non quadra proprio a contrada Lellero. Avvia delle indagini, si procura fotogrammi satellitari dell’area. Ricostruisce lo stato dei luoghi antecedenti. Rileva pesanti abusi e nei fatti progressivi cambi di destinazione d’uso. Piomba con gli agenti. Avvia il sopralluogo e il 14 ottobre 2014 sequestra le particelle di terreno uso agricolo su cui come funghi sono spuntate 18 strutture abusive per lo più capannoni e depositi costruiti la notte per il giorno. Tra i proprietari, oltre alla citata Maria Maranta appare anche il ‘romano’ Antonio Moccia, figlio di Gennaro e della leggendaria Anna Mazza. Gli agenti appongono i sigilli e nominano un amministratore giudiziario. Le carte sono trasmesse ai magistrati.Inutile sottolineare che le attività sono continuate in barba al sequestro. Non è un caso se Maiello finisce nel mirino. Quel sequestro preoccupa e imbarazza. Il sindaco Pd di Afragola Domenico Tuccillo evita l’argomento. Una lettera minatoria e un proiettile di fucile vengono recapitati sulla scrivania di Maiello, direttamente al Comando. Il biglietto anonimo recita: “È morto il comandante dei vigili urbani perché non si faceva i c…i suoi”. Quella stazione dell’Alta Velocità è un bluff e c’è chi afferma che sia un ‘risarcimento postumo’ al promesso e poi mai più realizzato parco di Eurodisney.
Quindi l'opera sotto il profilo architettonico è certamente apprezzata , e ci mancherebbe altro dico io , visti i denari spesi . E qui nasce il conflitto tra bellezza ed utilità di una nuova opera pubblica .Cosa si potrebbe
pretendere ora per rendere usufruibile nel migliore dei modi dai Cittadini di Napoli quest’ opera , ormai esistente ???
Allo stato non esiste collegamento diretto tra la vicina autostrada e la stazione , occorre percorrere una strada comunale fino allo svincolo dell'asse mediano per un centro commerciale .Lo stato della contigua Circumvesuviana che dovrebbe
assicurare il collegamento è come sappiamo comatoso , dei Bus è meglio non parlarne proprio , visto i loro tempi ... Sarebbe opportuno rendere
le sole Ferrovie responsabili di tale
onere , con collegamento su ferro continuo da e per la Stazione Centrale magari compreso nel costo del biglietto del convoglio ad Alta Velocità ….
Oppure ipotizzare sempre un collegamento comunque su ferro fino all' Aeroporto di Capodichino a cui sarà collegata la metro 1 , insomma è importante collegarsi senza difficoltà alla Città di Napoli .
Circa i flussi turisti , in mancanza di soluzioni ,non è difficile da prevedere che quelli diretti ad altre mete “ costiera sorrentina o isole “o scavi archeologici di Pompei , a
Napoli non ci metteranno proprio piede .
Debatx 08.01.17 e succ. ( notizie e articoli tratti da Web Zone )



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